Eccoci di ritorna da Prato, dove si è tenuta la manifestazione di Feltrosa 2010. Ci sembra doveroso descrivere le tre intense giornate passate a Prato per omaggiare l’arte di fare feltro. Appena giunte , dopo l’accoglienza, abbiamo fatto un interessante giro alla scoperta del distretto tessile pratese, e abbiamo scoperto un mondo nuovo, quello della RIGENERAZIONE delle LANE . A Prato lo straccio è il ” vestito usato ” che arriva da ogni parte del mondo per essere “rigenerato” , quindi , giacche, cappotti, corpetti, gonne, pantaloni, divise militari, abiti da sera, abiti da lavoro , vengono raccolti nei magazzini dove i “ CENCIAIOLI ” eliminano dallo straccio, fodere e cuciture di cotone; recuperano bottoni, filetti di ferro, pezzi di cartone, pelliccette; selezionano la lana a seconda della tipologia, della qualità e del colore, lavorando a terra su un cuscino , in posizioni decisamente scomode e creano così con la selezione , montagne di cenci colorati che poi verranno pressati in balle e spediti in altre fabbriche per la cardatura e per la nuova filatura.
Il tour continua poi con la visita al Museo delle macchine tessili con sede in una sala dell’Ex Fabbrica Meucci a Vernio, costruita su un antico mulino. Il museo contiene esemplari di macchinari tessili di differenti epoche , impiegati nel processo di rigenerazione delle lane. Fra i macchinari troviamo, al di là di una vetrata, l’originale impianto a turbina idroelettrica, funzionante tutt’oggi.
La Carda, svolge un’azione determinante nell’ambito della filatura, apre e parallelizza le fibre, elimina le impurità e miscela il materiale, rendendolo omogeneo nella composizione e nel colore.
Il carbonizzo è costituito da un grande tamburo, all’interno di una camera in muratura. Il tamburo ruota, muovendo continuamente la massa degli stracci al suo interno.L’acido cloridrico introdotto all’interno di una caldaia, si vaporizza e mediante l’azione dei vapori sviluppati dall’acido, vengono carbonizzate tutte le impurità vegetali e le fibre di origine cellulosica – cotone, lino – consentendo così il recupero della fibra di lana.
Telaio manuale per la tessitura domestica, usato ancora oggi per realizzare i campioni di tessuto e nell’artigianato.
Infine abbiamo visitato il Museo del Tessuto, dove c’è stata l’inaugurazione della mostra THE CLIMATE IS CHANGING ossia IL CLIMA STA CAMBIANDO, mostra concorso internazionale di arte tessile contemporanea in FELTRO: L’esposizione è il risultato della selezione di cinquanta opere fra vere e proprie sculture tessili di vario formato.La materia prima con la quale gli artisti hanno espresso la propria creatività è il feltro, spesso utilizzato insieme ad altri molteplici materiali.
Ecco i lavori selezionati
Per quanto riguarda la giornata di sabato 8 maggio, abbiamo partecipato ad alcuni laboratori di feltro, di preciso a quello di Danila Schoen, feltraia d’esperienza, deliziosa nei modi e nel proporre i suoi cappellini con anima in midollino e quello condotto da Judit Pocs, bravissima artista ungherese che ha proposto la lavorazione di gioielli in feltro. Ecco alcune foto dei laboratori e di alcune realizzazioni

Cecilia con il suo gruppo di lavoro : Gioielli in feltro
Ecco i commenti di Cecilia : il mio incontro con Judit Pocs è stato piacevolissimo. E’ una persona simpatica e aperta di carattere, precisa ed accurata nella realizzazione dei suoi lavori e disponibile e paziente nei confronti delle corsiste.
I suoi bijoux sono delle creazioni originalissime, colorate ed eleganti
Ecco le sue piccole borse
Judith Pocs al lavoro nella dimostrazione dei vari passaggi per la realizzazione dei gioielli. Ogni corsista ne ha realizzato uno, su proprio progetto. L’importanza di questi corsi di gruppo è la condivisione dei lavori di tutti.
Disegno del mio progetto nelle misure finali e poi nelle misure iniziali.
Realizzazione delle due parti principali del mio bijoux.
Il lavoro è finito, ma in quella sede non completato ,infatti mancano ancora delle decorazioni con perline. La particolarità del ciondolo sta nelle taschina nascosta al suo interno che può contenere un nostro piccolo segreto o un caro ricordo.

















































































































@ ruth baumer:
Grazie, Ruth, detto dalla mia prima maestra è un vero onore. Ciao e a presto…
Complimenti siete brave, bravissime e strepitose
@ Eva Basile:
Grazie Eva,è stata veramente una bellissima manifestazione che meritava così tante foto.
A presto
Carla & Cecilia
bellissimo reportage… con quasi tutte le opere in mostra e documentazione del tour tessile (al quale non ho partecipato).
E poi, geniale, la foto al fotografo!!!
Just want to say what a great blog you got here!
I’ve been around for quite a lot of time, but finally decided to show my appreciation of your work!
Thumbs up, and keep it going!
Cheers
Christian
Grazie per il post dettagliatissimo! Ricco di bellissime foto e di curiosità interessanti :)
E tanti tanti complimenti per le vostre splendide creazioni!
Con affetto,
Moira
@ carolinadaniela:
Sono contenta che ti piaccia il mio cappello,certo, un pò strambo, ma a volte bisogna azzardare no ?
Baciotti
acciderboli carla, che bel post che hai fatto. sembra di essere lì sotto la tua guida, bello! quanta attività e quale fermento di idee.
e che dire del tuo cappello?
singolarissimo, così arioso. mamma mia che brave insegnanti che ho trovato!!!
un abbraccione.
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