Archivio di ottobre 2009

Eccoci qui riunite tutte entusiaste per lavorare in compagnia il feltro, con tecniche miste, sia ad ago che ad acqua. Abbiamo realizzato lo gnometto portafortuna su ghirlanda,  la sfera natalizia con l’angioletto country, la zucca di Halloween e una collana con perle e fiori. La giornata è stata tutta un fermento di attività,  punciatori,  aghi per feltrare,  fili da ricamo, fiori, perle, cordini, ghirlande ecc…  e alla fine… ecco i frutti!!! “Ci siamo proprio divertite” ,  “finalmente una domenica diversa dalle altre”, “una giornata terapeutica”, questi alcuni commenti delle nostre fans. Lo stage, con la partecipazione di 8 donne tutte creative è stato  piacevolissimo e molto stimolante. Grazie a tutte!

Gruppo feltraie al lavoro - stage Feltro Roma

Gruppo di feltraie al lavoro - stage Feltro Roma

Foto di gruppo con lavori realizzati con il feltro

Foto di gruppo con i lavori realizzati con il feltro

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sfera natalizia interamente decorata a mano con la tecnica dell'infeltrimento

sfera natalizia interamente decorata a mano con la tecnica dell'infeltrimento ad ago

Il Natale arriva sempre troppo velocemente e noi, per non farci cogliere impreparate, stiamo progettando e realizzando tanti piccoli oggetti in feltro da poter donare a chi sa apprezzare il lavoro artigianale, creato appositamente per la persona alla quale sarà regalato. Per iniziare, il primo lavoro è stato questa classica sfera natalizia  dorata che si è trasformata in un simpatico angioletto country. Il visetto, le corolle e i rami fioriti sono stati realizzati usando la lana  cardata a materassino infeltrita con la tecnica ad ago. 

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Zucca Halloween in feltro

Zucca Halloween in feltro

Ecco l’ultima nata… la famosa zucca di Halloween, tutta in feltro lavorato ad ago,  più piccole rifiniture di pannolencio e nastrino di raso. Preparatevi anche voi per questa simpaticissima festa popolare statunitense che si celebra il 31 Ottobre. La tradizione odierna e più recente ci dice che è usanza che i bambini, travestiti da streghe, zombi,  fantasmi e vampiri, bussano alla porta urlando con tono minaccioso: “Dolcetto o scherzetto?” (“Trick or treat” nella versione inglese). Per allontanare la sfortuna, inoltre, è necessario bussare a 13 porte diverse. ll nome “Halloween” deriva da “All Hallows Eve”, che vuole dire appunto “Vigilia di tutti i santi”,  perciò “Vigilia della festa di tutti i santi”, festa che ricorre, appunto, il 1° novembre.  Potreste mettere nella zucca “contenitore” i vostri dolcetti da offrire nel giorno della festa, quindi perchè non realizzarne una anche voi?

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Eccoci finalmente tornate alla normalità… dopo tanta stanchezza per le fatiche dell’Hobby Show 2009 tenutosi a Roma, sentiamo la necessità innanzi tutto di ringraziarvi della numerosa partecipazione, dell’affetto dimostrato e dell’entusiasmo da parte vostra che sempre ci sostiene! A quanto pare la lavorazione del feltro sia ad acqua che ad ago interessa un gran numero di persone perché abbiamo avuto il pienone per gli stages intensivi di intera giornata , dove progetteremo e realizzeremo idee-regalo per il Natale utilizzando appunto le due tecniche.
E’ piaciuto molto il nostro gnometto portafortuna su ghirlanda, è stato un vero successo, avevamo inoltre creato un piccolo paesaggio “gnomoso” che vi mostreremo con una bella foto!

gnometti portafortuna ad ago

gnometti portafortuna lavorati ad ago

Ancora un grazie a tutte!!!

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Finalmente abbiamo terminato ed inviato i pannelli che abbiamo realizzato per partecipare al progetto Afghanistan inspiration. Vi illustriamo in cosa consiste il progetto, riportando le spiegazioni riprese dal sito dell’associazione “Ad Maiora” organizzatrice per l’Italia.
Il progetto consiste in una serie di esposizioni che presentano i lavori che propongono al loro interno l’integrazione di un quadrato ricamato dalle donne afghane.
Dal 2004, delle donne (piccole contadine) di Laghmani (villaggio situato nella provincia a nord di Kabul) ricamano a mano dei quadrati di 8×8 cm. nell’ambito di  un progetto condotto da DAI (associazione umanitaria tedesca di Friburgo). Grazie alla vendita dei loro lavori di ricamo, queste donne contribuiscono in modo sostanziale alle finanze della famiglia. Nel 2008, erano più di 200 ricamatrici. Questi quadrati ricamati a mano sono da considerasi un prodotto non finito e sono venduti in Europa per essere integrati in un lavoro tessile. Possono essere utilizzati in modo originale in lavori eseguiti con la tecnica del patchwork tradizionale e contemporaneo, ma anche con altre tecniche di lavoro in stoffa.
Il risultato non è solo il prodotto dell’unione di due tecniche ma anche di due culture che s’incontrano
E’ espressione di curiosità e di apertura che si hanno nell’incontro con un’altra cultura e che rappresenta il concetto di base dell’esposizione.

Carla ha dato al lavoro il titolo SPAZI di LUCE ed ha allegato al pannello uno scritto con la motivazione dell’inspirazione:
Poiché l’aquilone ispira in generale un senso di libertà, ho realizzato questo pannello per renderne appunto il senso. Trovo gli aquiloni gioiosi ma nello stesso tempo fragili, liberi di volare, ma poi, osservati da vicino mostrano che seppur liberi, sono trattenuti da qualcosa. Sono come i sogni che volano nell’aria, ma qualche volta ricadono nel vuoto proprio come succede nella vita degli uomini, ma, se mani esperte sapranno tendere bene la corda, sapranno tirarsi su e volare in alto, gustando quella libertà della quale nutrirsi e dalla quale trarre linfa vitale, quindi, questo lavoro è legato al desiderio di poter assecondare ognuno il proprio volo, con gli occhi rivolti alla speranza.

Spazi di luce

Spazi di luce

Cecilia ha intitolato il suo lavoro “INTRECCIO” :
Perché “intreccio”? Tante sono le motivazioni che hanno ispirato questo mio lavoro.
Perché è un intreccio di fiocchi di lana posti a creare il tessuto-feltro. Perché fili virtuali si intrecciano a collegare tutte le donne del mondo nella loro routine quotidiana, nei loro affetti e nelle loro progettualità. Perché intrecciare vuol dire “allacciare, stringere relazioni e amicizie” e quindi condividere gli interessi, le esperienze, i piaceri, le gioie, i dolori e gli impegni. Perché le mani si intrecciano per esprimere amore, solidarietà, affetto, aiuto, conforto. Perché questo progetto per l’Afghanistan fa in modo che anche materialmente le culture si intreccino.

Intreccio

Intreccio

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